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Trecate
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mwhgTrecate (mwhwTrecà in mwiapiemontesecite-ref-4[4], mwjqTracaa in mwjglombardo) è un mwjwcomune italiano di mwka21 281 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Novara in mwlgPiemonte. È situato circa 9 km a est del mwlwcapoluogo, e il suo territorio comunale è bagnato dal mwmafiume Ticino che ne segna il confine orientale con la mwmqLombardia. Numerose sono le aziende e diversi i comparti produttivi interessati, specie nel polo chimico della frazione San Martino, dove ha sede la raffineria mwmgSarpom. Buoni redditi provengono ancora dall'agricoltura (riso, mais, foraggio) e dall'allevamento.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Sport
• Note
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Storia
Età pre-romana e romana
Non vi sono testimonianze concrete di insediamenti sul territorio di Trecate nel periodo preistorico. A partire dal mwnwIX secolo a.C., lungo il corso superiore del Ticino, si sviluppò la mwoaCultura di Golasecca.
Il nome deriva da un luogo situato nel punto dove il mwogfiume Ticino esce dal mwowlago Maggiore. Il fiume era certamente la via di comunicazione preferita dai golasecchiani, sia verso l'attuale Svizzera lungo il lago Maggiore, sia verso il mwpaPo. Quindi, probabilmente, anche la sponda trecatese venne frequentata dagli antichi abitanti, almeno in modo occasionale, non essendo state trovate indicazioni relative a scali stabili, in grado di mettere in comunicazione i transiti che avvenivano via fiume con quelli della terraferma. Anche le invasioni celtiche del IV secolo a.C. e le successive vicende non hanno lasciato traccia sul territorio trecatese, sicuramente interessato da insediamenti, come la mwpqLomellina o il paese limitrofo di Romentino, luoghi in cui furono invece rinvenute abbondanti testimonianze archeologiche. Oggetti risalenti a questo periodo sono comunque visibili presso il Museo Archeologico di Novara nella sezione dei Civici Musei che conserva ed espone, in modo chiaro e semplice, ciò che è stato trovato sull'intero territorio novarese.
Più numerose sono le testimonianze di età romana. La colonizzazione si attuò con gradualità sul territorio a nord del fiume Po a partire dal mwpwI secolo a.C. Il primo legame ufficiale del territorio novarese con mwqaRoma è individuabile nella legge dell'mwqq89 a.C. Con questa legge alle province dei territori padani veniva, infatti, riconosciuto il diritto latino, che permetteva ai centri celtici insediati su queste terre una certa autonomia amministrativa. Ai centri più importanti venne inoltre concesso un territorio circostante e a Novara si pensa fossero assegnate le terre della valle del mwqgTicino e del mwqwSesia. Nel mwra42 d.C. mwrqNovara divenne un "mwrgmunicipium", cessando perciò di essere considerata provincia, e si organizzò come centro zona dotandosi di edifici pubblici e di una precisa organizzazione urbanistica.
Da Trecate, in mwsaepoca romana, passava la mwsqvia delle Gallie, mwsgstrada romana mwswconsolare fatta costruire da mwtaAugusto per collegare la mwtqPianura Padana con la mwtgGallia.
La dominazione franca
Alla mwuqdissoluzione dell'Impero Romano, Trecate come insediamento unitario e definito non esisteva ancora. La prima citazione storica di Trecate si ebbe nell'mwug840 quando il mwuwvescovo di Novara Adalgiso citò il luogo di "Tercade" a proposito di alcuni diritti di decima. L'organizzazione religiosa si era infatti diffusa nel Novarese parallelamente a quella civile e militare. Furono i mwvaFranchi a suddividere il territorio in unità politico-amministrative, il cui controllo venne affidato a comandanti militari investiti del titolo di conte. Le unità furono dette "comitati". I comitati franchi in territorio novarese furono quelli dell'Ossola, Lomello, Stazzona, Pombia e di Burgaria (collocato sulla riva sinistra del Ticino), a cui appartenevano anche i territori ora occupati da Trecate. L'appartenenza di Trecate al Contado di Burgaria è documentata nel testamento dell'imperatrice mwvqEngelberga d'Alsazia o Angilberga, vedova di mwvgLudovico II. Nell'mwvw877 Engelberga donava infatti ad un convento di mwwaPiacenza la corte di Trecate, posta nel Contado di Burgaria. Nell'mwwq840, dunque, Trecate era un villaggio ormai costituito. Quando si formò questo villaggio e dove fosse situato non può essere stabilito con precisione. Alcuni indicano il primitivo nucleo collocato nei pressi della chiesa di Sant'Ambrogio, ora scomparsa, eretta nella seconda metà del V secolo o nella prima metà del VI. Altri, invece, sostengono che il primo borgo di Trecate fosse sito attorno alla chiesa di San Cassiano, costruita in un'area cimiteriale, come attestano le necropoli di età romana rinvenute in territorio adiacente, datate al Il e IV secolo d.C. Anche questa chiesa è oggi scomparsa, come quella dedicata a san Michele, santo a cui erano particolarmente devoti i Longobardi. La chiesa di San Michele era ubicata nell'area dell'attuale villa Cicogna, verso via Galileo Ferraris: qui doveva forse essersi stabilito un gruppo di famiglie longobarde, detto "mwwgfara". La "fara" era probabilmente stata posta a guardia del porto sul Ticino, in prossimità della consolare Novara-Milano.
L'età comunale - I Visconti e gli Sforza
Nel mwxq1154 Trecate era un villaggio munito di castello posto sotto la giurisdizione di mwxgMilano: era però ancora più simile ad un agglomerato di fabbricati rurali che non ad un paese. La posizione geografica del villaggio, in prossimità di importanti vie di comunicazione e del transito sul Ticino, determinò nel corso dei secoli il suo continuo passaggio dall'una all'altra area di influenza dei Comuni più potenti, in queste terre rappresentati dal Comune di mwxwNovara — già documentato come autonomo nel mwya1116 — e da quello di mwyqMilano. Trecate fu continuamente oggetto di contese e teatro di guerre: forse proprio questo impedì una sua rapida crescita e un maggiore sviluppo economico. A questi motivi particolari se ne aggiungono altri, di ordine più generale. Nel corso del X secolo e ancor più dell'XI, infatti, le necessità della difesa contro le incursioni degli Ungari e degli Arabi determinarono il fenomeno dell'incastellamento. Mentre i feudatari si chiusero nei castelli, le città ricostruirono le loro mura e molti abitanti della campagna si rifugiarono in esse. L'addensamento degli abitanti nelle città determinò lo sviluppo dell'economia cittadina, mettendo in moto un meccanismo di crescita sempre più rapida e richiamando all'interno un numero sempre maggiore di persone. La vita cittadina ebbe il centro nel mercato, a cui convergevano prodotti di regioni differenti e i prodotti dell'artigianato urbano. Il nuovo modo di vivere che si organizzò dentro le città portò alla nascita del comune, con ordinamenti e leggi che tutti dovevano rispettare. I Comuni furono spesso in guerra fra loro e, proprio nel XII secolo, anche contro l'autorità imperiale rappresentata nel 1152 da mwygFederico Barbarossa. Violento fu soprattutto lo scontro fra l'imperatore e il Comune di Milano, a cui Trecate era vincolata, scontro che si concluse, con vicende alterne, nel mwyw1183 con la mwzapace di Costanza, in base alla quale Trecate passò sotto il dominio del Comune di mwzqNovara. L'antica appartenenza del borgo al Comune di mwzgMilano, rese difficili i rapporti con i nuovi alleati, i Novaresi, per cui la "villa" di Trecate non ottenne mai dal comune di Novara il privilegio di trasformarsi in "borgo" e poter costruire delle mura di difesa. Gli affronti che i Trecatesi dovettero subire dai Novaresi furono probabilmente all'origine della devastazione e del saccheggio che essi operarono ai danni del palazzo comunale di mwzwNovara nel mwaa1356, durante le guerre condotte da Novara — alleata di mwaqMilano — contro il mwagMarchese del Monferrato che proprio in quell'anno aveva invaso il territorio del comune e parte della diocesi. Il cronista mwawPietro Azario dice che: «…da Galliate e da Trecate erano entrati [in Novara] molti villani… così Novara fu riempita di ladroni e mascalzoni che meditavano di far saccheggio…» Più che di far saccheggio, Galliatesi e Trecatesi avevano forse il desiderio di vendicare l'oppressione che Novara esercitava su di loro. Infatti la loro ira ebbe, come oggetto, non i beni dei cittadini novaresi ma le carte del comune: distrussero i banchi dei notai, buttarono nel pozzo del Broletto i registri nei quali erano conservati i diplomi di privilegio della città, cioè quei documenti che avevano fatto da supporto all'arroganza dei Novaresi. L'anarchia durò poco. Nel mwba1358 Trecate ritornò sotto il dominio di Novara, al termine della guerra con il mwbqMarchese del Monferrato che dovette restituire mwbgNovara e il Novarese ai mwbwVisconti. Il casato si estinse alla morte di mwcaFilippo Maria Visconti nel mwcq1447. Egli, nel mwcg1437, aveva ceduto la terra e il borgo di Trecate a mwcwOldrado Lampugnanocite-ref-5[5] che ne era così diventato il feudatario. Con la fine dei Visconti e nel periodo di confusione politica che ne seguì, nel mwea1447, Trecate riuscì a staccarsi da mweqNovara, e a sottrarsi al feudatario mwegLampugnano ponendosi sotto la protezione della mwewRepubblica Ambrosiana, prima che quest'ultima fosse costretta a capitolare sotto le armi dello Sforza. Trecate divenne così mwfalibero comune, con propri Statuti e poté godere di nuovi privilegi. Fra questi grande importanza ebbero la concessione del mercato settimanale, da tenersi in ciascun sabato, i diritti di proprietà e di uso delle acque della Roggia di Trecate derivata dall'Agogna e dal Terdoppio, i diritti sul porto di San Martino. Soprattutto, ai Trecatesi, venne riconosciuta la libertà amministrativa e giuridica nelle cause civili e criminali. La caduta della mwfqRepubblica Ambrosiana e la salita al potere di mwfgFrancesco Sforza nel mwfw1450, determinò un nuovo assetto del borgo di Trecate che, con mwgaGalliate e mwgqCerano, fu uno dei primi centri ad arrendersi alla sua potenza e a cui consegnò il castello. In premio ricevette dallo Sforza la riconferma degli Statuti e la conferma dell'indipendenza dalla città di Novara ma dovette accettare il ritorno della famiglia feudataria dei Lampugnano che impose a Trecate il pagamento di un pesante tributo in denaro. Da questo momento la storia del borgo si confuse con quella degli altri centri del Ducato e, a partire dalla fine del secolo XV, con le vicende che interessarono l'intera Europa. Nel mwgg1499 anche Trecate subì la dominazione dei Francesi e alla morte di mwgwFrancesco II Sforza, avvenuta nel mwha1535, il borgo con il Novarese e tutto il mwhqDucato di Milano passò sotto il dominio degli Spagnoli.
Trecate tra il 1535 e il 1800
La dominazione spagnola si protrasse fino al mwjq1706 e in questo periodo Trecate continuò ad essere feudo dei Lampugnano. Con i trattati di mwjgpace di Utrecht e mwjwdi Rastadt il novarese — e quindi anche Trecate — passò dagli Spagnoli agli Austriaci e, durante questo periodo, nel borgo si assistette anche all'arrivo di un nuovo feudatario. Infatti nel mwka1700 era morto il conte Carlo Francesco Maria Lampugnano lasciando in eredità la signoria di Trecate all'mwkqOspedale Maggiore di Milano. L'Ospedale, nel mwkg1732, pose in vendita la signoria, che venne acquistata dal marchese mwkwGiorgio Clerici appartenente alla famiglia dei mwlaClerici per mwlq175 000 ducati. In occasione dell'ingresso del nuovo feudatario nel borgo vennero organizzate feste grandiose che durarono cinque giorni. Il marchese Clerici trasformò il castello di Trecate in una "casa da nobile", dove trascorreva le vacanze e soggiornava durante le battute di caccia, organizzate nei suoi vasti possedimenti al Ticino. Alla sua morte Trecate e i suoi territori passarono in eredità al pronipote Antonio Giorgio, generale dell'esercito austriaco. Dopo la mwlgpace di Vienna il novarese fu annesso al Piemonte e il generale dovette chiedere al governo sabaudo la convalida del suo feudo. Il mwlwDuca di Savoia mwmaCarlo Emanuele III accolse la richiesta e, con una patente del mwmq1756, concesse al generale l'investitura del feudo, con l'obbligo di versare 8.000 lire. Il feudo passò poi alla figlia Claudia Caterina, sposa del Conte Biglia di mwmgMilano. La contessa aveva infatti ottenuto, nel mwmw1778, dal Duca di Savoia mwnaVittorio Amedeo, l'investitura della signoria di Trecate e la corona baronale di mwnqSozzago. Con la rivoluzione francese e la successiva calata di Napoleone in Italia venne a cessare la signoria di Claudia Caterina: pressata dalle gravose tasse, imposte dalle nuove autorità, vendette il feudo al conte Annoni per mwng40 000 lire in oro. Il conte lasciò il castello e i terreni ai nipoti conti Cicogna. Il castello è attualmente proprietà del Comune, che lo ricevette in donazione nel 1975.
L'Ottocento
Nei primi anni dell'Ottocento, Trecate, come gli altri paesi del Novarese, rientrò nella nuova organizzazione imposta da mwoqNapoleone, che aveva riordinato a livello pratico ed amministrativo i suoi possedimenti. La Repubblica Italiana venne divisa in dipartimenti ciascuno dei quali era a sua volta ripartito in distretti. La mwogprovincia di Novara venne denominata Dipartimento di Agogna e fu suddivisa in diciannove distretti. Trecate faceva parte di questo dipartimento e del distretto di mwpaNovara. I primi anni dell'Ottocento non furono facili per la popolazione trecatese poiché, a causa della calata delle truppe francesi, era costretta ad alloggiare i soldati e ad ospitare gli ufficiali in abitazioni private. Per le truppe la comunità doveva provvedere al vitto, al mantenimento dei cavalli e al trasporto delle merci al porto sul Ticino. Ad aggravare la situazione bande armate percorrevano le campagne commettendo ruberie di ogni genere. A partire dal mwpq1814, con il ritorno dei Savoia, il paese fu coinvolto nelle vicende del Risorgimento. Con l'armistizio di Villafranca e la mwpgpace di Zurigo la mwpwLombardia entrò nell'orbita sabauda accanto alla mwqaToscana e all'mwqqEmilia che, con un plebiscito, votarono l'annessione al mwqgPiemonte. L'unione della mwqwLombardia con il mwraPiemonte fu causa di mutamenti profondi nella vita del paese di Trecate: dal momento che non era più una località di confine il posto di dogana fu abolito; la linea ferroviaria che negli anni precedenti terminava a Trecate fu collegata con il tratto costruito dagli Austriaci in Lombardia; il nuovo collegamento fece gradualmente scomparire il servizio di diligenze e la mancanza di viaggiatori costrinse alla chiusura molti alberghi della zona. Anche lo stesso paesaggio mutò aspetto: la brughiera incolta ed abbandonata presso la zona di confine venne lottizzata e trasformata in zona agricola
Il Novecento e oggi
In questo secolo si conclusero i processi storici e sociali iniziati nella seconda metà del secolo precedente e caratterizzato, da un punto di vista storico, dalle guerre d'indipendenza e, da un punto di vista economico, da una nuova organizzazione votata all'agricoltura. Fondamentale fu, infatti, per il territorio novarese, l'apertura dei grandi canali d'irrigazione quali il mwrwCavour nel mwsa1864 e il mwsqQuintino Sella nel mwsg1874 a cui si affiancò, nel mwsw1954, il mwtaRegina Elena. L'assetto moderno del territorio venne anche impresso dalle nuove arterie di comunicazione ferroviaria, che furono aperte fra il mwtq1854 e il mwtg1859, i cui effetti in Trecate sono già stati sottolineati nelle sezioni precedenti. Più tardo, del mwtw1888, fu invece il collegamento con mwuaDomodossola e il Sempione. Trecate, perciò, come tutto il territorio novarese vicino al fiume Ticino, seguì il modello di sviluppo più diffuso, che vedeva nell'industrializzazione nuove possibilità economiche. Dapprima legata alla tessitura, l'economia trecatese trovò, intorno al 1950, nuovi elementi di attività nell'area chimica, anche grazie alla costruzione di un oleodotto proveniente da mwuqNovi Ligure.
Il 28 febbraio del 1994, in località Cascina Cardana, esplose il pozzo petrolifero TR24 della società mwuwAgip, causando una fuoriuscita di gas e il petrolio.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 12 ottobre 1993.cite-ref-acs-6-0[6]cite-ref-7[7] Sullo sfondo azzurro dello scudo sono raffigurate tre case d'argento, mwxgmale ordinate, coperte di rosso, chiuse e finestrate di nero, le due inferiori fondate su campagna di verde. Ornamenti esteriori da Città. Il gonfalone attuale è un drappo partito di bianco e di rosso ornato di ricami dorati e la denominazione "Città di Trecate". In precedenza era in uso un gonfalone di colore rosso, alla croce di bianco, con al centro lo stemma comunale, con il mwxwcapo di rosso e ornamenti esteriori da Comune, sormontato dall'iscrizione "Comune di Trecate".
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
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21 novembre 1996
Monumenti e luoghi d'interesse
Villa Cicogna
La villa si erge su un luogo particolarmente importante per Trecate perché, in antico, sulla stessa area si innalzava il castello di cui oggi non rimane traccia. Il ricordo dell'antica fortezza rimane nel toponimo di "castello" con cui si indica ancora Villa Cicogna.
La villa riassume le caratteristiche più significative degli edifici nobiliari settecenteschi improntati alla funzionalità ma, soprattutto, all'eleganza delle forme architettoniche e delle decorazioni. Questa "casa da nobile" è costituita da due ali che, unite al corpo centrale, formano un edificio unico senza cortili interni. La facciata di rigorosa semplicità è abbellita al piano terra dalle tre porte a vetri centrali dove, nei momenti di maggiore splendore, trovava posto il mw3ggiardino d'inverno.
I vasti saloni interni sono completamente privi dell'arredamento e dei preziosi stucchi e marmi che abbellivano pareti e camini, i quali furono venduti dai conti Cicogna. Solo gli affreschi del salone e poche decorazioni sui soffitti restano a vestigia del passato. Le ultime testimonianze dell'ormai perso splendore sono il giardino inglese, da poco risistemato, antistante la facciata principale della villa, ed i tre cancelli in ferro battuto sormontati dal mw4amonogramma dei Cicogna.
L'ala sinistra della villa è impiegata come sede del Comando di Polizia Locale, mentre il corpo centrale, recentemente ristrutturato, ospita una nuova e moderna biblioteca dotata anche di attrezzature multimediali.
Chiesa e convento di San Francesco
Il complesso fu fondato dall'mw5aOrdine dei Frati Minori Francescani nel mw5q1475. L'aspetto odierno è il risultato delle profonde trasformazioni apportate nel corso del mw5gXVII secolo. Del convento si conserva oggi una parte del primo chiostro, affrescato nella seconda metà del XVII secolo con episodi della vita di San Francesco mentre all'interno della chiesa sono stati recentemente (1985) riportati alla luce alcuni affreschi cinquecenteschi di Gian Battista Alberti conosciuto come il mw5wCeranocite-ref-9[9].
La chiesa ospita la tomba del patrizio milanese Giovanni Battista Leonardi, benefattore di Trecate, cofondatore delle mw7qSorelle Ministre della Carità di San Vincenzo de' Paoli.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2022 gli stranieri residenti sono mwaqu3 891, pari al 17,41% della popolazione.cite-ref-11[11]
Infrastrutture e trasporti
La mwaqwstazione di Trecate è servita da treni regionali della linea suburbana S6 del mwaq0Servizio ferroviario suburbano di Milano, svolti da mwaq4Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mwaq8Regione Lombardia.
Presso la stessa sorgeva, fra il mware1884 e il mwari1934, un analogo impianto a servizio della mwarmtranvia Novara-Vigevano-Ottobiano.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 giugno 2006 | 31 marzo 2010 | Enzio Zanotti Fragonara | centrodestra | Sindaco | |
| 1º aprile 2010 | 29 maggio 2011 | Giovanna Vilasi | | Commissario prefettizio | |
| 30 maggio 2011 | 19 giugno 2016 | Enrico Ruggerone | centrosinistra | Sindaco | |
| 20 giugno 2016 | 13 giugno 2025 | Federico Binatti | centrodestra | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Ha sede nel comune la mwasmsocietà di calcio A.S.D. Trecate Calcio, fondata nel 1912, chd milita in mwasqPromozione.
La squadra femminile di pallavolo dell'mwasyAGIL Volley dal 2012-13 disputa gli incontri casalinghi a mwascNovara, ma mantiene le formazioni giovanili al Pala AGIL di Trecate.
La squadra di basket A.S.D. Basket Club Trecate partecipa al campionato di Serie D regionale.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatemwatimwatmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatqdemo.istat.it, mwatuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatkmwatomwatsClassificazione sismica (mwatwmwat0XLS), su mwat4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauimwaummwauqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwauumwauyPDF), in mwaucciterefmwaugLeggemwauk mwauo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwausAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwauw 151. mwau0URL consultato il 25 aprile 2012 mwau4(archiviato dall'mwau8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwav0mwav4mwav8Cenni storici, su mwawaCittà di Trecate. mwaweURL consultato il 3 febbraio 2014 mwawi(archiviato dall'mwawmurl originale il 16 agosto 2013).
cite-note-acs-66. ↑ mwawkmwawomwawsTrecate, su mwawwUfficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. mwaw0URL consultato il 29 ottobre 2023.
cite-note-77. ↑ Decreto trascritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato in data 8 novembre 1993.
cite-note-83. Decreto trascritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato in data 4 dicembre 1996.
cite-note-99. ↑ mwaxcCarta turistica, Assessorato al Turismo Provincia di Novara, Legenda, Novara 2008.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwaxsmwaxwmwax0mwax4mwax8Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwayamwayePDF), su mwayiebiblio.istat.it, mwaymISTAT. mwayqmwayumwayymwaycPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaygesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mway0mway4demo.istat.it, mway8https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=itmwaza Titolo mancante per url mwazeurl (aiuto).
Bibliografia
Approfondimenti
• mwazkStatuti e ragioni diverse della magnifica comunità di Trecate, Milano, Giuseppe Richino Malatesta, 1741.
• citerefandenna1982Giancarlo Andenna, Castelli di Galliate, di Trecate e di Cerano, in Da Novara tutto intorno, Andar per castelli, Novara, Milvia, 1982, pp. 300-302. URL consultato il 16 maggio 2024. Ospitato su Calameo.
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